Come posizionare i giunti di contrazione su pavimento industriale

Nuvolatura sul giunto

I giunti di contrazione (a volte detti giunti di dilatazione) sono il metodo più largamente diffuso per controllare gli stati fessurativi di una pavimentazione industriale. Quando il calcestruzzo indurisce infatti, c’è sempre una riduzione di volume che provoca spessissimo la fessurazione del pavimento. Tagliando il pavimento ad intervalli regolari, se ne indebolisce la struttura su punti precisi in modo che le fessurazioni “preferiscano” i percorsi prescelti. I giunti in pratica rappresentano una soluzione estetica in quanto le fessurazioni si formano al di sotto del taglio dando l’impressione di una superficie ordinata e “senza crepe”, ma anche una soluzione funzionale che rende molto più facile sigillare e impermeabilizzare in modo continuo la pavimentazione.

La pavimentazione va lasciata libera di muoversi rispetto al sottofondo, evitando il più possibile vincoli che impediscano il movimento di contrazione. Per questo è opportuno mettere sotto il getto uno strato di polietilene oppure di tessuto che agevoli lo scorrimento e isolare il getto sul perimetro con una fettuccia di 1-2 centimetri di spessore. La rete elettrosaldata singola o doppia, può aiutare a contenere gli stati fessurativi e inoltre assicura la connessione dei quadrotti sotto ai giunti, purchè sia posizionata ad una altezza conveniente. Ottimi risultati si hanno anche con l’utilizzo di fibre ben disperse nel conglomerato, se strutturali possono sostituire del tutto o in parte l’armatura metallica con benefici in fase di posa in opera.

giunto di contrazione

Schema di un giunto di contrazione o controllo

I giunti di contrazione dovrebbero essere progettati in modo da formare preferibilmente quadrati o al massimo rettangoli la cui larghezza non superi mai una volta e mezza la lunghezza. La distanza fra i tagli dovrebbe essere da 24 a 30 volte lo spessore del pavimento, e la loro profondità di 1/4 dello spessore. Per esempio su un pavimento di 20 cm potremmo prevedere quadrati di 4,8 metri, oppure rettangoli di al massimo 3,2m x 4,8m e la profondità dei tagli dovrebbe essere di 5 cm. Giunti poco profondi non consentono alle fessurazioni di innestarsi al posto giusto, con la conseguenza che molto probabilmente appariranno a casaccio sulla superficie.

Bisogna eseguire i giunti non appena è possibile farlo senza che la sega laceri o scheggi i contorni del taglio, e in ogni caso è buona norma non aspettare mai oltre le 24 ore. Durante il taglio dei giunti si produce una grande quantità di polvere di cemento e inerti, particolarmente ricca di alcali. La polvere generata dal taglio, se lasciata sulla superficie del pavimento provoca scolorazioni e alterazioni della rugosità superficiale. Un dettaglio molto importante è quindi quello di risciacquare meticolosamente la superficie dopo le operazioni di taglio.

Per ridurre il rischio di fessurazioni da ritiro plastico di grande importanza è la stagionatura umida con Evercrete® Pavishield, come descritto nell’articolo “La corretta maturazione dei getti“. L’applicazione ottimale è quindi la nebulizzazione di Pavishield non appena terminate lo operazioni di finitura, il taglio dei giunti, un primo risciacquo per togliere la boiacca generata dal taglio, una seconda applicazione di Pavishield e un breve risciacquo finale.

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